<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5994569958080532077</id><updated>2010-01-18T19:46:46.281+01:00</updated><title type='text'>SENTITOVIVERE - Blog di Luigi Viscido</title><subtitle type='html'>Benvenuti nel mio blog personale, diario ma soprattutto esercizio di disciplina, tentativo di sguardo lucido e ironico sul mondo.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://www.sentitovivere.it/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/-/Dio'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/search/label/Dio'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/-/Dio/-/Dio?start-index=26&amp;max-results=25'/><author><name>Luigi Viscido</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07655652368298539280</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>41</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5994569958080532077.post-1272769673603241949</id><published>2009-04-27T15:23:00.002+02:00</published><updated>2009-05-05T18:36:40.708+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='oikos'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dio'/><title type='text'>Che meraviglia...</title><content type='html'>“Sei un dio?” chiedevano. “No”. “Un angelo?” “No”. “Un santo?” “No”. “Allora chi sei?” Buddha rispondeva: “Sono sveglio”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;© &lt;a href="http://www.luigiviscido.com" target="_blank"&gt;Luigi
Viscido&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5994569958080532077-1272769673603241949?l=www.sentitovivere.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sentitovivere.it/feeds/1272769673603241949/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2009/04/che-meraviglia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/1272769673603241949'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/1272769673603241949'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2009/04/che-meraviglia.html' title='Che meraviglia...'/><author><name>Luigi Viscido</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07655652368298539280</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='14243523622462152144'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5994569958080532077.post-1091271486482825097</id><published>2009-01-19T15:12:00.004+01:00</published><updated>2009-01-19T15:36:25.130+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='oikos'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giornali'/><title type='text'>La strana par-condicio del vescovo di Torino</title><content type='html'>&lt;span class="dropcaps"&gt;A&lt;/span&gt;ncora su preti e laicità: ieri è uscita su &lt;strong&gt;la Repubblica&lt;/strong&gt; una breve intervista al vescovo di Torino, &lt;strong&gt;Severino Poletto&lt;/strong&gt;, riguardo l'opportunità o meno di costruire moschee nelle città italiane. Confesso che alcuni passaggi mi hanno lasciato perplesso, al punto da aspettare stamani e verificare sul numero odierno di Repubblica un'eventuale rettifica, prima di scriverne. Rettifica non pervenuta, per cui apro la riflessione riportando interamente il passo "incriminato":&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(... ) E infatti il cardinale spiega che "ogni comunità ha il diritto di avere dei luoghi in cui ritrovarsi per pregare. Ma un conto è trovare dei saloni, delle sedi da adibire alla preghiera. Un altro è renderle visibili nel panorama delle nostre città, facendo sorgere i minareti di fianco ai campanili." In realtà i minareti e i campanili convivono più o meno pacificamente in molte città del mondo. Come mai in Italia questo non dovrebbe essere possibile? Poletto risponde che "a Torino l'85% della popolazione è battezzata. Il peso della comunità cattolica e della sua tradizione è tale da rendere oggi inopportuna la presenza di minareti in città. Dove invece le comunità cristiane sono in minoranza è naturale che i campanili convivano di fianco alle grandi moschee."&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ho letto questo pezzo una decina di volte, nel timore di non essere capace di coglierne la logica e fraintendere. Il resto dell'articolo non aiutava a fugare i dubbi, perché passava a raccogliere i commenti di alcuni politici.&lt;br /&gt;La mia lettura del passaggio citato è questa: se la minoranza è musulmana in una comunità a maggioranza cristiana, la minoranza si scordi le moschee e si accontenti di saloni per pregare, mentre se la minoranza è cristiana in un contesto a maggioranza musulmana, "è naturale che i campanili convivano di fianco alle grandi moschee". Sono io a travisare l'intervista o siamo di fronte ad uno strano strabismo?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;© &lt;a href="http://www.luigiviscido.com" target="_blank"&gt;Luigi
Viscido&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5994569958080532077-1091271486482825097?l=www.sentitovivere.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sentitovivere.it/feeds/1091271486482825097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2009/01/la-strana-par-condicio-del-vescovo-di.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/1091271486482825097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/1091271486482825097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2009/01/la-strana-par-condicio-del-vescovo-di.html' title='La strana par-condicio del vescovo di Torino'/><author><name>Luigi Viscido</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07655652368298539280</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='14243523622462152144'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5994569958080532077.post-3947067650152853239</id><published>2009-01-18T19:25:00.003+01:00</published><updated>2009-01-18T19:31:58.894+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='oikos'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giornali'/><title type='text'>Il mio Dio è differente</title><content type='html'>&lt;span class="dropcaps"&gt;D&lt;/span&gt;unque la campagna di&lt;strong&gt; pubblicità atea sui bus a Genova&lt;/strong&gt; non si potrà fare. La concessionaria che gestisce la pubblicità sottolinea che, secondo il codice, i messaggi non devono essere offensivi (art. 10) o ledere gli interessi di qualcuno (art. 46).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vien da porsi la domanda: dall’ateismo di Stato dei regimi comunisti passeremo al teismo di Stato? Perché un’affermazione semplice come “Dio non esiste”, non verificabile ma non smentibile, deve offendere? Perché è contraria a una diffusa credenza? Si deve supporre allora che l’affermazione contraria, perfettamente speculare nella sua non verificabilità e non falsificabilità, quale “Dio esiste”, offenda la sensibilità di chi è ateo o agnostico. E poiché, fino a prova contraria, l’ateismo non è un reato e di fronte alla legge saremmo tutti uguali, si presume sia lecito e opportuno una escalation di ricorsi ai tribunali per tutti i simboli religiosi che incontriamo nelle nostre vite, lungo la strada, che ci invitano alla fede. Non si capisce perché un pullman in strada non possa dirmi che Dio non esiste e una cappella votiva possa invece dirmi il contrario. E non si capisce poi come una coscienza religiosa così ipersensibile verso affermazioni e simboli di carattere contrario al proprio credo, difenda strenuamente i crocefissi nei luoghi pubblici, che, a rigor di logica, potrebbero offendere contemporaneamente la laicità dello Stato, gli atei, gli agnostici e i fedeli di altre religioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sia chiaro, la faccenda non è frutto di una leggerezza della concessionaria pubblicitaria. Anzi, pare che essa abbia accolto l’invito dalla Curia genovese: “&lt;em&gt;In quanto al fatto che la pubblicità dovrebbe essere esposta sugli autobus, un bene per la comunità e per la città, è pensabile che coloro che dirigono l’azienda abbiano la capacità di valutare se sia davvero vantaggioso per loro accettarla.&lt;/em&gt;” Un brutto comunicato, dal linguaggio ambiguo, superato solo dal commento dopo la “vittoria” rilasciato da monsignor &lt;strong&gt;Marco Granara&lt;/strong&gt;, rettore del Santuario della Guardia: “Una minoranza di quaranta persone ha tenuto sveglia l’intera nazione su un tema che, in fondo, non è loro.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi siano permesse le seguenti considerazioni:&lt;br /&gt;1) &lt;em&gt;“Una minoranza di quaranta persone…&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Gentile monsignore, forse, nel 2009, dobbiamo spiegare ancora che la democrazia è quel sistema che difende le minoranze, e in special modo le loro opinioni, dalla tirannia della maggioranza? E ricordare che un’opinione non è valida, giusta, solo “in quanto” maggioranza, sennò staremmo ancora a credere che la Terra sia piatta? Persino l’origine della sua religione dovrebbe farla essere più cauta: non erano manco 40 persone, ma 13, duemila anni fa.&lt;br /&gt;2)&lt;em&gt;…ha tenuto sveglia l’intera nazione…&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Addirittura? Ecco perché negli ultimi tempi &lt;a href="http://www.sentitovivere.it/2009/01/cronaca-di-una-notte-insonne.html" target="_blank"&gt;non stavo dormendo bene&lt;/a&gt;! Perdoni lo scherzo, monsignore, ma gli Italiani non hanno perso il sonno con le agghiaccianti deflagrazioni delle bombe su Gaza, figurarsi per una questione che, sarà importante e interessante e infatti sto qui a parlarne, ma non riesco ad immaginare in cima alle preoccupazioni delle persone…&lt;br /&gt;3) …&lt;em&gt;su un tema che, in fondo, non è loro”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;E di chi è, gentile monsignore? Solo suo? Solo del Papa? Solo del clero? Dio è sottoposto ad un brevetto? Ad un’esclusiva d’uso? Vien da dire: se è così, se è questo il vostro Dio, non mi interessa. Io ho il mio Dio personale, che ha l’ironia di discutere con me della sua non esistenza nel mio foro interiore, che immagino proprio come un buco nero dove, ogni giorno, entrambi seduti sul bordo, coi piedi penzoloni nel vuoto, io e Lui stiamo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;© &lt;a href="http://www.luigiviscido.com" target="_blank"&gt;Luigi
Viscido&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5994569958080532077-3947067650152853239?l=www.sentitovivere.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sentitovivere.it/feeds/3947067650152853239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2009/01/il-mio-dio-differente.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/3947067650152853239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/3947067650152853239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2009/01/il-mio-dio-differente.html' title='Il mio Dio è differente'/><author><name>Luigi Viscido</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07655652368298539280</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='14243523622462152144'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5994569958080532077.post-4009362204803864323</id><published>2009-01-16T19:34:00.002+01:00</published><updated>2009-01-16T19:36:43.016+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='oikos'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giornali'/><title type='text'>Se questo è Dio...</title><content type='html'>La buona notizia è che Dio esiste. Quella cattiva è che &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/atei-autobus/obiezione-autisti/obiezione-autisti.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;non ha dato il cervello&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; a tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;© &lt;a href="http://www.luigiviscido.com" target="_blank"&gt;Luigi
Viscido&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5994569958080532077-4009362204803864323?l=www.sentitovivere.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sentitovivere.it/feeds/4009362204803864323/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2009/01/se-questo-dio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/4009362204803864323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/4009362204803864323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2009/01/se-questo-dio.html' title='Se questo è Dio...'/><author><name>Luigi Viscido</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07655652368298539280</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='14243523622462152144'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5994569958080532077.post-818567765244766441</id><published>2008-12-05T12:10:00.005+01:00</published><updated>2008-12-05T12:21:15.814+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='oikos'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='battipaglia'/><title type='text'>Un mutuo per la capanna del Presepe</title><content type='html'>&lt;span class="dropcaps"&gt;C&lt;/span&gt;avolo, una capanna per il presepe a 30 euro...e qui occorre fare un piccolo mutuo, l'unico che ci si può permettere, ormai. Che poi, la Sacra Famiglia finì in una stalla/capanna/grotta per un problema abitativo...che ironia, a 2.000 anni di distanza. Ma può essere un'idea ancora valida, e con bue e asinello come riscaldamento centralizzato, si risparmierebbe anche sulla bolletta. Se poi ci scappasse la nascita di un nuovo Figlio di Dio che venga a compiere l'avvento della Gerusalemme Celeste - però qui, adesso, basta procastinazioni - non sarebbe male...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;© &lt;a href="http://www.luigiviscido.com" target="_blank"&gt;Luigi
Viscido&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5994569958080532077-818567765244766441?l=www.sentitovivere.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sentitovivere.it/feeds/818567765244766441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/12/un-mutuo-per-la-capanna-del-presepe.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/818567765244766441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/818567765244766441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/12/un-mutuo-per-la-capanna-del-presepe.html' title='Un mutuo per la capanna del Presepe'/><author><name>Luigi Viscido</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07655652368298539280</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='14243523622462152144'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5994569958080532077.post-6227253506793876981</id><published>2008-11-11T19:59:00.002+01:00</published><updated>2008-12-29T19:14:13.422+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tv'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giornali'/><title type='text'>Porgi l'altra scopa...un anno dopo</title><content type='html'>Mitici, l'hanno &lt;a href="http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=18&amp;amp;ID_articolo=172&amp;amp;ID_sezione=10&amp;amp;sezione=" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;rifatto&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; a distanza di &lt;a href="http://www.sentitovivere.it/search?q=basilica" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;un anno&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;© &lt;a href="http://www.luigiviscido.com" target="_blank"&gt;Luigi
Viscido&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5994569958080532077-6227253506793876981?l=www.sentitovivere.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sentitovivere.it/feeds/6227253506793876981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/11/porgi-laltra-scopaun-anno-dopo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/6227253506793876981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/6227253506793876981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/11/porgi-laltra-scopaun-anno-dopo.html' title='Porgi l&apos;altra scopa...un anno dopo'/><author><name>Luigi Viscido</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07655652368298539280</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='14243523622462152144'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5994569958080532077.post-604102743387539171</id><published>2008-10-19T17:32:00.004+02:00</published><updated>2008-10-19T19:22:17.991+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='battipaglia'/><title type='text'>Un funerale</title><content type='html'>&lt;span class="dropcaps"&gt;S&lt;/span&gt;tamani sono andato al &lt;strong&gt;funerale di Massimiliano Strifezza&lt;/strong&gt;, morto sul lavoro pochi giorni fa. Messa celebrata nella chiesa di Santa Maria del Carmine a Battipaglia. Una tragedia, resa ancor più vicina dal fatto che egli era cugino di mia cognata.&lt;br /&gt;É stato un funerale pieno di partecipazione, dignitoso, silenzioso, un funerale operaio mi verrebbe da dire, pieno di facce pulite, di gente che tira ogni giorno a testa alta la propria carretta, che non maledice nemmeno la malasorte, come se fosse abituata da tempo a doverne schivare gli inciampi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un funerale pensieroso, come me, alle prese con una messa cui non partecipavo da tempo. Per fortuna, perché solo i funerali mi fanno tornare in chiesa. Tuttavia, proprio perché non è più una routine, mi accorgo che partecipo, forse ne ho voglia. Le preghiere, le formule, mi salgono alla mente come se avessi smesso di dirle ieri. Persino la bestia nera della mia memoria, il Credo, la carta d’identità del Cattolico, per quanto in certi passaggi non mi risuona più come moneta autentica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immagino la sorpresa di chi mi conosce come un senza dio, un mangiapreti, al massimo uno pseudo-buddista. Costui non sa che sono una pecorella che ha voluto smarrirsi, ma che ricorda ancora il tepore del gregge. Che poi, si esce mai dal gregge veramente? In ogni caso, resto una pecorella che non smette di sorprendersi di fronte alla tragicommedia della condizione umana, perciò non posso fare a meno di notare il gruppo di una trentina di ragazzini in età Hanna Montana che fanno il coro della chiesa. La vista mi rincuora, cammino da sempre sulla corda tesa tra una laicità che odia i lavaggi del cervello e gli indottrinamenti e una religiosità che costruisce una rete di valori per giovani sempre più smarriti. In fondo anch’io sono passato dal coro della chiesa, me lo ricordo bene, ero quello che cantava in playback. Tanto tempo è passato, al punto che mi giunge nuova l’usanza di porre la propria offerta in una bustina da lasciare all’uscita. Ero abituato ai cesti e agli spiccioli, e alla misura ad occhio della generosità della comunità. Ora forse la privacy è protetta, ma non so se è meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La distrazione è presto superata, l’attenzione torna alla messa e al pretino che la celebra. Giovanissimo, serio serio, forse sente il peso del ruolo, specie in un contesto di dolore come questo. Credo siano i momenti più duri per un prete, se giovane poi è peggio, privo ancora dell’armatura che l’esperienza porta. Ma forse ha quella della fede, perché nella sua figura minuta sembra forte, sa trovare le parole giuste, celebra l’Eucarestia in una maniera intensa. Mi produce insieme tenerezza ed ammirazione, chissà, forse i sentimenti che muoveva alla sua epoca anche Gesù. Certo, che ti ha combinato, quest’Uomo. Eccolo qui, il suo popolo, che sarà sempre riconoscibile per due cose: non sa mai quando alzarsi e sedersi durante la funzione, e fa sempre partire in un boato il Padre Nostro, con una dolente potenza che fa abbassare la testa anche ad un intruso come me.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;© &lt;a href="http://www.luigiviscido.com" target="_blank"&gt;Luigi
Viscido&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5994569958080532077-604102743387539171?l=www.sentitovivere.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sentitovivere.it/feeds/604102743387539171/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/10/un-funerale.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/604102743387539171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/604102743387539171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/10/un-funerale.html' title='Un funerale'/><author><name>Luigi Viscido</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07655652368298539280</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='14243523622462152144'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5994569958080532077.post-4576212437860134291</id><published>2008-09-04T16:09:00.009+02:00</published><updated>2008-09-04T16:31:03.796+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='oikos'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giornali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><title type='text'>Morte cerebrale, Chiesa e vignetta simil-Bucchi</title><content type='html'>&lt;span class="dropcaps"&gt;A&lt;/span&gt;mo &lt;strong&gt;Massimo Bucchi&lt;/strong&gt;, autore di vignette apparentemente povere sotto il profilo estetico, ma con testi fulminanti e a più chiavi di lettura. Ogni tanto mi viene di fare una vignetta nel suo stile, quella in basso è sulla polemica di questi giorni tra Chiesa e scienziati sul quando e sul come si può parlare di morte per una persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242169264389453682" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_gypRotI0OkM/SL_tK_hnd3I/AAAAAAAAAQ8/vGyLwXKsYCM/s400/similbucchi.gif" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;© &lt;a href="http://www.luigiviscido.com" target="_blank"&gt;Luigi
Viscido&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5994569958080532077-4576212437860134291?l=www.sentitovivere.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sentitovivere.it/feeds/4576212437860134291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/09/morte-cerebrale-chiesa-e-vignetta-simil.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/4576212437860134291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/4576212437860134291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/09/morte-cerebrale-chiesa-e-vignetta-simil.html' title='Morte cerebrale, Chiesa e vignetta simil-Bucchi'/><author><name>Luigi Viscido</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07655652368298539280</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='14243523622462152144'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5994569958080532077.post-782891545709759442</id><published>2008-09-04T08:00:00.004+02:00</published><updated>2008-09-04T09:13:16.179+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='internet'/><title type='text'>Le bambole di Berlusconi suora!</title><content type='html'>É solo mia impressione che alcune delle (bellissime) &lt;a href="http://www.blessings-catalog.com/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Blessing Nun Dolls&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; somigliano a Berlusconi? Va bene che il premier ha spesso usato metafore religiose, però...&lt;br /&gt;Forse l'arcano è presto svelato: Berlusconi ha delle zie suore...magari sono state prese a modello per le bambole! :)&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Clicca sulla foto per ingrandire.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_gypRotI0OkM/SL6-_dw3UOI/AAAAAAAAAQk/RZtNQjvNpyM/s1600-h/suore_berlusconi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241837013836452066" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_gypRotI0OkM/SL6-_dw3UOI/AAAAAAAAAQk/RZtNQjvNpyM/s400/suore_berlusconi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;© &lt;a href="http://www.luigiviscido.com" target="_blank"&gt;Luigi
Viscido&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5994569958080532077-782891545709759442?l=www.sentitovivere.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sentitovivere.it/feeds/782891545709759442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/09/le-bambole-di-berlusconi-suora.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/782891545709759442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/782891545709759442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/09/le-bambole-di-berlusconi-suora.html' title='Le bambole di Berlusconi suora!'/><author><name>Luigi Viscido</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07655652368298539280</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='14243523622462152144'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5994569958080532077.post-1842410118836560146</id><published>2008-09-01T08:00:00.001+02:00</published><updated>2008-09-01T08:00:01.411+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='oikos'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='battipaglia'/><title type='text'>Apocalisse e ombrelli, basta crederci</title><content type='html'>&lt;span class="dropcaps"&gt;G&lt;/span&gt;uardo dal balcone queste due donnine nemmeno tanto anziane andare in giro a convincere questo o quello che la fine del mondo è vicina (notizia perlopiù accolta con un infastidito gesto della mano) e penso che tutti almeno una volta nella vita dovrebbero fare un'esperienza del genere. Magari non per convincere dell'apocalisse prossima ventura, ma in maniera analoga di qualcosa in cui si crede davvero. Ecco già la prima utilità: trovare risposta alla domanda "ma io per cosa rischierei faccia e insulti?" Personalmente, mi vedrei bene a vantare i benefici della dieta vegetariana, che mi limito ad agognare, purtroppo.&lt;br /&gt;Altre utilità son presto dette: allenamento della determinazione, affinamento della tecnica (retorica) e sviluppo della resilienza. Che detto così pare si parli di boxe, ma non sembri peregrino il paragone: si tratta comunque di corpo a corpo, in una simulazione di guerra. Non a caso l'uomo da sempre, nella caccia e in guerra, ha cercato il modo migliore per evitare il corpo a corpo, dalla lancia ai missili intelligenti: esso è fatica e rischio. Anche per quel settore che lavora di persuasione come la pubblicità, il faticoso "porta a porta" è stato presto sostituito da mezzi "a distanza" come affissioni, radio e tv. Il corpo a corpo è ormai appannaggio solo di ambulanti che cercano di venderti in estate gli ombrelli. Che a pensarci, è un pò ciò che fanno queste due donnine in strada...Che tutto si tenga?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;© &lt;a href="http://www.luigiviscido.com" target="_blank"&gt;Luigi
Viscido&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5994569958080532077-1842410118836560146?l=www.sentitovivere.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sentitovivere.it/feeds/1842410118836560146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/09/apocalisse-e-ombrelli-basta-crederci.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/1842410118836560146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/1842410118836560146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/09/apocalisse-e-ombrelli-basta-crederci.html' title='Apocalisse e ombrelli, basta crederci'/><author><name>Luigi Viscido</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07655652368298539280</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='14243523622462152144'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5994569958080532077.post-1479937898343633210</id><published>2008-08-07T08:30:00.001+02:00</published><updated>2008-08-07T08:30:14.714+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='personale'/><title type='text'>Quando l'errore chiama</title><content type='html'>&lt;span class="dropcaps"&gt;A&lt;/span&gt;h, questi automatismi. Per visitare il blog digito nel browser le prime lettere di luigiviscido.blogspot.com e il computer mi completa l'indirizzo, così tre lettere bastano per farlo partire. Salvo il fatto che una volta devo aver sbagliato a digitarlo, e il primo indirizzo che il browser mi da è &lt;a href="http://luigiviscido.blogpot.com/" target="_blank"&gt;http://luigiviscido.blogpot.com/&lt;/a&gt; (senza la "s" di "blogspot"). Appare cioè un sito in inglese a tema religioso (non ho mai approfondito) e così, ogni volta mi piglia un colpo e penso: 1) Qualche hacker cattovirtuale mi ha fregato l'account; 2) Blogger è stato venduto da Google al Vaticano e 3) É un segno del destino Dio mi chiama.&lt;br /&gt;Poi mi ripiglio, ricordo l'inghippo, correggo l'indirizzo ma chissà perché, non ho ancora cancellato la chache...(qui ci starebbe bene una musichetta stile giallo, ma più a sfondo religioso, un canto gregoriano, ma con violini distorti...)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;© &lt;a href="http://www.luigiviscido.com" target="_blank"&gt;Luigi
Viscido&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5994569958080532077-1479937898343633210?l=www.sentitovivere.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sentitovivere.it/feeds/1479937898343633210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/08/quando-lerrore-chiama.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/1479937898343633210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/1479937898343633210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/08/quando-lerrore-chiama.html' title='Quando l&apos;errore chiama'/><author><name>Luigi Viscido</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07655652368298539280</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='14243523622462152144'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5994569958080532077.post-495984481961406236</id><published>2008-07-10T15:43:00.008+02:00</published><updated>2008-07-28T12:05:41.578+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='oikos'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giornali'/><title type='text'>Cos'è la vita, cos'è la morte</title><content type='html'>&lt;span class="dropcaps"&gt;D&lt;/span&gt;unque &lt;strong&gt;Eluana&lt;/strong&gt; potrà morire. Già la prima frase si presta ad equivoci. Viene da chiedersi: non era già morta? O altrimenti: se non era morta, non è ucciderla? Il linguaggio e la conoscenza sono inadeguati a descrivere e delimitare i concetti stessi di vita e di morte. Non vi sono certezze, devo dire, è tutto un navigare a vista, nel cielo la stella polare è scomparsa.&lt;br /&gt;Io ho maturato questa convinzione, grossolana, se volete: al nascere un uomo acquisisce due diritti, il diritto alla vita e il diritto alla morte. Con il diritto alla vita intendo il diritto a non essere ucciso, a veder soddisfatti i propri bisogni primari di nutrimento, cura, libertà, sicurezza, ecc. Per diritto alla morte intendo il diritto a privarsi della propria vita. Perché essa non appartiene a Dio e ai suoi credenti, ma solo a se stessi, come sa chiunque ha mai guardato giù da un balcone al decimo piano. Dirò di più. Senza esprimere un giudizio di valore, tra i due diritti ritengo più "primario" il diritto alla morte. Perché se il primo diritto è strettamente legato al contesto sociale (sia come riconoscimento che esso è effettivamente un diritto, sia per il suo soddisfacimento), il diritto alla morte è basico, non mediato.” Darsi la morte” è un atto individuale che non necessita di niente, “avere la vita” è un atto sociale che necessita di tutti.&lt;br /&gt;Certo, è un discorso che mette ansia già solo a imbastirlo. E come tutti, ho paura della morte, e di certo non ne sono un cultore. Ma alla base c'è l'intima convinzione che ogni uomo è un pianeta a sé, con una sua atmosfera, una sua forza di gravità, e non ci sono leggi che valgono per tutti se non la legge della "libera scelta" (per quanto potremmo discutere ore su entrambi i termini dell'espressione).&lt;br /&gt;Intanto, faccende come quelle di Eluana liberano un pò dall'aria viziata il discorso pubblico, immiserito dalle piccolezze della politica e dell'economia. C'è una meravigliosa intervista al padre di Eluana, stamani su Repubblica. Che ingenera rispetto anche in quanti hanno opinioni differenti. C'è una compostezza, una misura, una pulizia morale commovente. Volevo incollarne il testo nel post, ma non sono riuscito a trovarlo online. Ho trovato però il bel testo di &lt;strong&gt;Adriano Sofri&lt;/strong&gt; sul tema, che potete leggere &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/eluana-eutanasia/sofri-eluana/sofri-eluana.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;qui&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;© &lt;a href="http://www.luigiviscido.com" target="_blank"&gt;Luigi
Viscido&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5994569958080532077-495984481961406236?l=www.sentitovivere.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sentitovivere.it/feeds/495984481961406236/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/07/cos-la-vita-cos-la-morte.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/495984481961406236'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/495984481961406236'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/07/cos-la-vita-cos-la-morte.html' title='Cos&apos;è la vita, cos&apos;è la morte'/><author><name>Luigi Viscido</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07655652368298539280</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='14243523622462152144'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5994569958080532077.post-5925773717032586635</id><published>2008-04-18T16:12:00.004+02:00</published><updated>2008-04-22T16:28:56.844+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='internet'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tv'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><title type='text'>Ridere con cose serie</title><content type='html'>Oggi pausa dalle riflessioni con un bel video segnalatomi dal mio amico Luca. Semplicemente irresistibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/G-M2N9lbme4&amp;amp;hl=" width="425" height="355" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;© &lt;a href="http://www.luigiviscido.com" target="_blank"&gt;Luigi
Viscido&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5994569958080532077-5925773717032586635?l=www.sentitovivere.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sentitovivere.it/feeds/5925773717032586635/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/04/ridere-con-cose-serie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/5925773717032586635'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/5925773717032586635'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/04/ridere-con-cose-serie.html' title='Ridere con cose serie'/><author><name>Luigi Viscido</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07655652368298539280</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='14243523622462152144'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5994569958080532077.post-3687940163099642665</id><published>2008-04-02T23:22:00.003+02:00</published><updated>2008-12-09T05:53:54.052+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='battipaglia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><title type='text'>Il Buddha che sorprende</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_gypRotI0OkM/R_P5faxEcWI/AAAAAAAAAD4/yWpFebixWII/s1600-h/buddha.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5184761914189967714" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" height="181" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_gypRotI0OkM/R_P5faxEcWI/AAAAAAAAAD4/yWpFebixWII/s200/buddha.jpg" width="134" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="dropcaps"&gt;C&lt;/span&gt;i sarebbe quasi da offendersi se sogni un buddha thai, alto, elegante, sottile, misterioso, e duro come il legno, ma ti vedi regalato un buddha cinese, panzone, sgraziato, per di più molle come la cera. Se poi il buddha ha anche un piede “verde” come il tuo, per via di quella fastidiosa unghia che ad ogni cambio di stagione si sveglia, il sospetto che ci sia un sottile riferimento ironico alla tua persona viene. Se poi a regalartelo è la tua amica Sara, il sospetto può essere confermato, per quanto ci vorrebbe il suo amato dottor House a provarlo, lei non lo confermerà mai…&lt;br /&gt;In realtà, è proprio da Sara sorprenderti con un regalo così, ed è quello che la rende cara a me e a tante persone. Tutto è così, con lei: scompare per mesi, addirittura caschi dalle nuvole se qualcuno te la nomina, ma poi riappare in modi simili. Oppure si ricorda di quello che hai detto due mesi fa e lo usa, contro, qualche volta, a favore, ogni tanto. In entrambi i casi quando meno te lo aspetti. Del genere: “Ma poi l’hai visto quel film? Andiamo a vederlo insieme?” “Sara, nel frattempo l’ho visto anche in dvd”. Ed è proprio da Sara pensarti in questo modo carino, ma poi farti recapitare il regalo in un negozio di un suo amico, con un biglietto scritto a mano dal suo amico (davanti a me!), con una frase insieme ironica e disarmante (“non sapevo che scriverti”…ecc. ecc.), pensata da lei ma a firma dell’amico!&lt;br /&gt;Grazie Sara. In ogni caso, al cinema con te non vengo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;© &lt;a href="http://www.luigiviscido.com" target="_blank"&gt;Luigi
Viscido&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5994569958080532077-3687940163099642665?l=www.sentitovivere.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sentitovivere.it/feeds/3687940163099642665/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/04/il-buddha-che-sorprende.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/3687940163099642665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/3687940163099642665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/04/il-buddha-che-sorprende.html' title='Il Buddha che sorprende'/><author><name>Luigi Viscido</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07655652368298539280</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='14243523622462152144'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5994569958080532077.post-1994553712388405131</id><published>2008-03-29T18:23:00.007+01:00</published><updated>2008-07-28T10:57:10.448+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='oikos'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giornali'/><title type='text'>Piccole e grandi assuefazioni</title><content type='html'>&lt;span class="dropcaps"&gt;I&lt;/span&gt;l &lt;strong&gt;premier dello Stato del Montenegro&lt;/strong&gt;, indagato a Bari per mafia e contrabbando, è andato a Palazzo di Giustizia e si è sottoposto a sei ore d’interrogatorio, pur non essendo processabile poiché ha l’immunità diplomatica. Riuscite ad immaginare Berlusconi che fa lo stesso, per i processi che pure ha ed ha avuto in Francia o Spagna? No, non ci riusciamo, perché ci siamo assuefatti all’idea che i processi ai politici sono per forza politici essi stessi. Come ci siamo assuefatti alla concezione di Silvio della donna brava massaia che cura il riposo del guerriero. Persino &lt;strong&gt;Bossi&lt;/strong&gt; ne ha preso le distanze, nel momento in cui ha dichiarato: “Silvio può convincere gli indecisi, è simpatico, basta che non parli di donne...” E se lo dice uno che ha introdotto nel gergo politico il celodurismo, non proprio un femminista, diciamo…&lt;br /&gt;Assuefazione, abitudine. Come &lt;strong&gt;il mito romantico intorno al fumo&lt;/strong&gt;, che stenta a morire e continua ad arrecare danni. Non parlo certo dei film di Bogart, all'epoca non si sapeva tanto dei danni della sigaretta. Parlo dei miti tipo "i pub non sono più quelli di una volta senza la nebbia del fumo". Al punto che alcuni di essi a Londra hanno ben pensato di spandere nel locale un profumo sintetico al tabacco. Ora, avere nostalgia di una tale abitudine puzzona e dannosa è come averne delle latrine a cielo aperto. Ma solo l'aura romantica delle sigarette ci può far sembrare irriguardoso il paragone. "Non ci sono più le latrine di una volta...". E meno male! Mentre ci sono &lt;strong&gt;i chierici di sempre&lt;/strong&gt;, immutabili, in ogni tempo e ovunque nel mondo, per esempio in Israele, dove una ditta di giochi ha infilato tessere di puzzle nel Muro del Pianto, per pubblicità. Ovviamente i rabbini hanno gridato al sacrilegio e si sono strappati le vesti. Mi chiedo: ma perché il sacro può invadere il profano ma non il profano il sacro? Insomma, perché ci sembra normale appendere un crocefisso in un’aula di tribunale e non, che so, una copia della Costituzione all’ingresso di una Chiesa? Assuefazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;© &lt;a href="http://www.luigiviscido.com" target="_blank"&gt;Luigi
Viscido&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5994569958080532077-1994553712388405131?l=www.sentitovivere.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sentitovivere.it/feeds/1994553712388405131/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/03/piccole-e-grandi-assuefazioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/1994553712388405131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/1994553712388405131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/03/piccole-e-grandi-assuefazioni.html' title='Piccole e grandi assuefazioni'/><author><name>Luigi Viscido</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07655652368298539280</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='14243523622462152144'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5994569958080532077.post-1141326379099445026</id><published>2008-03-10T23:17:00.004+01:00</published><updated>2008-07-27T19:24:05.131+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giornali'/><title type='text'>Zapatero vince, per la Chiesa politica nuovo stop</title><content type='html'>&lt;span class="dropcaps"&gt;V&lt;/span&gt;ittoria piena di Zapatero in Spagna. Credo sia un evento fondamentale in Europa, più importante dell'eventuale arrivo di un democratico alla Casa Bianca. Perché per la prima volta, in uno Stato europeo di forte e radicata tradizione cattolica, emerge chiaramente la "distanza" della gente da certa rappresentazione della società operata dai settori più conservatori della Chiesa, che vede la stessa come tutrice dello Stato. Tema centrale in molti Paesi europei, Italia in testa. In tal senso le elettorali d'aprile saranno un altro test importante, a partire dal risultato della lista anti-aborto di Ferrara e del centro cattolico di Casini, entrambi fortemente caratterizzati dall'identità cattolica e dunque cartine di tornasole per misurare la consistenza di quella fetta di popolazione per la quale tale identità costituisce il primo movente politico.&lt;br /&gt;Ad ogni modo, l'idea che la dottrina della Chiesa cattolica possa essere la bussola esclusiva del fare politico segna uno stop importante in Europa, il secondo dopo la sconfitta dei gemelli conservatori in Polonia. Ma sappiamo bene che il conflitto non finisce qui e sarà propedeutico a quello che si porrà, in maniera temo ancora più manichea, con l'Islam europeo, lotta tanto più forte quanto più esso prenderà forza dallo sviluppo demografico e migratorio che lo caratterizza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;© &lt;a href="http://www.luigiviscido.com" target="_blank"&gt;Luigi
Viscido&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5994569958080532077-1141326379099445026?l=www.sentitovivere.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sentitovivere.it/feeds/1141326379099445026/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/03/zapatero-vince-per-la-chiesa-politica.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/1141326379099445026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/1141326379099445026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/03/zapatero-vince-per-la-chiesa-politica.html' title='Zapatero vince, per la Chiesa politica nuovo stop'/><author><name>Luigi Viscido</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07655652368298539280</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='14243523622462152144'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5994569958080532077.post-2648390116858101698</id><published>2008-03-08T11:06:00.003+01:00</published><updated>2008-07-27T19:22:33.967+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><title type='text'>L'amore a forma d'uovo al banchetto AIL</title><content type='html'>&lt;span class="dropcaps"&gt;G&lt;/span&gt;uardo sto cielo scuro e piovoso che manco novembre e penso a te, brava e un tempo procace contadinella che si accinge a vendere le sue Uova del Bene ai banchetti in strada, come ogni anno solerte ma sfigata, perché non ricordo mai un clima diverso da questo cemento grigio sulle nostre teste, per l'iniziativa AIL.&lt;br /&gt;Come al solito prenderai freddo a rincorrere passanti intabarrati e chiusi che il maltempo non aiuta ad aprire, maledirai un po' la nuvolona di Fantozzi che non sai se sei tu o l'intera faccenda ad attirare, chissà t'interrogherai su quanto a volte ci si accontenterebbe che ci fossero date almeno le condizioni, per fare il Bene. Una bella giornata di sole, un piacevole tepore, non dico gli uccellini che cinguettano che valli a trovare nel centro di Salerno, ma insomma, una bella quinta che sostenga lo spettacolo del tuo sorriso, delle tue buone intenzioni, è chiedere troppo? Niente di tutto ciò vuole il destino, che deve odiare il cioccolato, e invidiare non poco la tua anima bianca.&lt;br /&gt;Ma non ti manca certo la faccia tosta e la determinazione, e forse il freddo farà cameratismo, bicchierozzo di grappa o the caldo ai mirtilli con le compagne e gli avventori, perché il tuo uovo certo non salverà il mondo ma può salvare qualche fiammella d'umano calore, buttare fragili ponti, aprire cuori in lattina. Non è forse ciò, quello di cui abbiamo bisogno, oltre che di nuovi laboratori? E allora il tuo uovo avrà compiuto il compito che ci ricorda il suo nome ("ab ovo" dall'inizio): farci tornare alla fonte di questa straordinaria esperienza che siamo chiamati nostro malgrado a fare, e che chiamiamo vita: l'amore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;© &lt;a href="http://www.luigiviscido.com" target="_blank"&gt;Luigi
Viscido&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5994569958080532077-2648390116858101698?l=www.sentitovivere.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sentitovivere.it/feeds/2648390116858101698/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/03/lamore-forma-duovo-al-banchetto-ail.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/2648390116858101698'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/2648390116858101698'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/03/lamore-forma-duovo-al-banchetto-ail.html' title='L&apos;amore a forma d&apos;uovo al banchetto AIL'/><author><name>Luigi Viscido</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07655652368298539280</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='14243523622462152144'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5994569958080532077.post-2853588326791599010</id><published>2008-03-07T09:26:00.008+01:00</published><updated>2008-12-09T05:53:55.083+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='battipaglia'/><title type='text'>Quando il Buddha induce in tentazione</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_gypRotI0OkM/R9D8eMLD6tI/AAAAAAAAADA/2ic9TziVngc/s1600-h/buddha2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5174913567442594514" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_gypRotI0OkM/R9D8eMLD6tI/AAAAAAAAADA/2ic9TziVngc/s200/buddha2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="dropcaps"&gt;E&lt;/span&gt;ccolo qui. L’oggetto del mio desiderio. Da anni, ormai. Ricordo che la lotta quotidiana sul prezzo, con la proprietaria del negozio d’artigianato esotico, avveniva ancora in lire, quindi son passati oltre cinque anni. Ovviamente già all’epoca la cifra mi appariva eccessiva (almeno per le mie tasche), figurarsi ora che con l’euro tutto è aumentato, signora mia (pure i Buddha).&lt;br /&gt;Da cinque anni la scena è questa: entro nel negozio, vado direttamente al Buddha, sfoggio la più patetica espressione di cui sono capace senza incorrere in una paralisi facciale, a metà tra la Piccola Fiammiferaia e Remi (Dio com’era triste quel cartone). Faccio tutta una serie di sospiri da locomotiva a vapore, emetto qualche suono gutturale come a bestemmiare un destino cinico e baro che m’impedisce di avere i soldi sull’unghia. La signora ha imparato ormai la recita, aiutata anche da una durezza di cuore che sospetto molto allenata nella veste di negoziante.&lt;br /&gt;Così puntualmente passo al piano B, sfodero tutto il mio fascino, esercito la mia proverbiale simpatia, punto sulla benedizione di quel Buddha che ci ha fatto conoscere, e diventare amici ormai e figurarsi se tra amici si guarda all’euro più euro meno. Macché, ho estorto solo una dilazione del pagamento nemmeno troppo vantaggiosa. Ultima offerta: cinque rate mensili da 50 euro. Non sarebbe poi tanto male, sopravviverei…se penso che ne spendevo cento al mese in sigarette e ora ho smesso. Ma il problema è la mia maledetta razionalità. Penso che con quei soldi potrai fare acquisti davvero utili: devo cambiare il cellulare, da quando è caduto a terra non posso più spegnerlo perché si è rotto il tasto d’accensione. Per inciso, sto pensando ad uno smartphone, così il blog lo scrivo più comodamente col telefonino. E poi ho sempre il vecchio sogno di comprare tutti i dvd dell’Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche. E poi con quei soldi potrei rimpinguare un po’ il mio guardaroba, che negli ultimi anni ha avuti tassi di crescita vicini a quelli dell’economia italiana. Insomma, avrei tanti piccoli desideri…ma tutti insieme non eguagliano quel Buddha.&lt;br /&gt;Ho provato a cercare altre statue simili, ma temo che il mio Buddha immobile nella bottega d’artigianato esotico abbia fatto terra bruciata intorno a me, come un’amante gelosa. E devo confessare che possedere proprio quello avrebbe un gusto senza pari. É paradossale il fatto che desideri la statua di un leader spirituale che ha insegnato, per tutta la vita, il distacco dalle passioni, dall’attaccamento alle cose e ai fenomeni, perché impermanenti. Al punto che uno dei più famosi detti Zen è “se incontri il Buddha per strada uccidilo”…non certo “compralo a rate”! É sintomo di una fede debole cercare negli oggetti, nelle immagini e in definitiva negli altri il proprio maestro. Ma non è questo il punto.&lt;br /&gt;Non voglio certo un pezzo di legno per venerarlo, sarebbe troppo. Come sarebbe troppo poco comprarlo solo per una gratificazione estetica. Lo voglio perché quando vedo un Buddha provo pace. Breve, superficiale, eppure l’immagine di un uomo seduto in meditazione, con il lieve sorriso di chi ha compreso e ti invita a sperimentare di persona, piuttosto che importi di credere, un uomo che ha colto la somma verità di quanto il mondo sia tutto dentro di sé e il sé vero sia il mondo intero, mi commuove e mi fa sperare che quella sia la condizione cui un giorno giungerà non dico l’umanità ma almeno io. Parafrasando ciò che dice De Niro alla sua donna in un film, il Buddha mi fa venire voglia di essere un uomo migliore. Ma come faccio a spiegarlo alla signora della bottega? Per lei vale solo i soldi che può procurarle, giustamente è il suo mestiere intercettare i gonzi come me. Ma mica si chiede mai perché dopo quattro anni è ancora lì il suo Buddha, e non ha mai trovato acquirenti. Come dice la mia amica Morena, “quel Buddha ti aspetta da quattro anni”. E allora davvero mi sento come Remi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;© &lt;a href="http://www.luigiviscido.com" target="_blank"&gt;Luigi
Viscido&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5994569958080532077-2853588326791599010?l=www.sentitovivere.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sentitovivere.it/feeds/2853588326791599010/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/03/quando-il-buddha-induce-in-tentazione.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/2853588326791599010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/2853588326791599010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/03/quando-il-buddha-induce-in-tentazione.html' title='Quando il Buddha induce in tentazione'/><author><name>Luigi Viscido</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07655652368298539280</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='14243523622462152144'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5994569958080532077.post-5634689723106403578</id><published>2008-02-15T09:21:00.004+01:00</published><updated>2008-02-29T16:00:33.890+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giornali'/><title type='text'>L'Aldilà senza Dio</title><content type='html'>&lt;span class="dropcaps"&gt;I&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;n quale momento si presenta alla coscienza dell’uomo l’idea che vi sia qualcosa di ultraterreno?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“Circa novantamila anni fa, con le prime sepolture. Il cadavere messo in posizione accovacciata, gli oggetti e gli alimenti posti accanto rivelano di una sopravvivenza dopo la morte.”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’Aldilà precede dunque il Divino?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“La coscienza della Divinità apparirà più tardi, nel Neolitico, quando l’uomo fabbrica le prime statue che sono la Dea madre e il Toro.”&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;Da “Il sacro ieri e oggi”, intervista a Julien Ries, teologo e storico, Repubblica di ieri.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Interessante, no? Siamo soliti pensare all’Aldilà come lo “spazio” per eccellenza del Divino (positivo o negativo che sia), il Regno in cui finalmente “saremo ammessi a godere la luce del suo volto”, e non riusciamo a concepire l’assenza di nesso tra Dio da una parte, e morte e “oltretomba” dall’altra. Mentre gli uomini primitivi immaginavano una vita oltre la morte senza sentire il bisogno di insediarvi “padroni”, “fabbricati” qualche tempo dopo. Doveva essere qualcosa che non riusciamo più a concepire, il mistero della morte nudo e crudo, senza la foglia di fico di qualche scampolo di fede o filosofia. “Dove è ora lui?” Riuscite a porvi la domanda senza darvi subito una risposta mediata da pensiero/fede/cultura? Impossibile, vero? Quale meraviglia abbiamo perso. Forse riusciamo a ritrovarla per brevi momenti quando, nel mentre di un grave lutto, una vertigine ci coglie e manda in cortocircuito lo schema di pensiero che di solito ci caratterizza, e di fronte al cadavere dalle note sembianze eppure già diverso, ci sale la domanda “Dove è ora lui?” con l’assoluta, semplice, disarmata “curiosità” di un bambino stupefatto dalla scomparsa del coniglio dal cilindro del mago.&lt;br /&gt;Le stesse divinità “successive” erano per l’uomo primitivo naturalmente connesse al mondo dei fenomeni fisici: il sole, il vento, il fulmine, la notte, il fuoco, la terra, elementi naturali e “materiali” nelle cause e negli effetti. Interessante dunque immaginare un Dio che è anch’esso di “questo” mondo, seppur obbediente a leggi diverse dal resto e sconosciute ai mortali, mentre l’Aldilà é un luogo “altro” disabitato o almeno sconosciuto a tutti, divinità comprese. Del resto, il concetto di un Dio estremamente ultraterreno e “siderale” appartiene perlopiù alle cosiddette religioni del Libro (ebraismo, cristianesimo, islam) seppure con considerevoli variazioni. Già per i Greci, le divinità erano esseri dotati di un corpo idealizzato ma assolutamente reale, non soggetti a malattie ma passibili di essere feriti, capaci di accoppiarsi coi mortali e generare figli. E nonostante un segno della divinità consistesse nell’immortalità, poteva capitare che qualche dio morisse, come Pan, figlio di Ermes e Penelope, nel “De Defectu oraculorum” di Plutarco.&lt;br /&gt;Insomma, dimentichiamo troppo spesso che altre concezioni, anche molto interessanti, esistevano prima di quelle nostre che ci sembrano “connaturate” e valide da sempre e per sempre. È un po’ il risultato della “vittoria” storica dei monoteismi, che se da una parte hanno portato nuova linfa e ricchezza al bisogno di sacro dell’uomo, altra ne hanno sostituita. Verrebbe da dire: “Quanti mondi, ci siamo persi…”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;© &lt;a href="http://www.luigiviscido.com" target="_blank"&gt;Luigi
Viscido&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5994569958080532077-5634689723106403578?l=www.sentitovivere.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sentitovivere.it/feeds/5634689723106403578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/02/laldil-senza-dio.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/5634689723106403578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/5634689723106403578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/02/laldil-senza-dio.html' title='L&apos;Aldilà senza Dio'/><author><name>Luigi Viscido</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07655652368298539280</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='14243523622462152144'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5994569958080532077.post-7836967228990404241</id><published>2008-02-06T23:29:00.005+01:00</published><updated>2008-07-27T18:54:09.602+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dio'/><title type='text'>Unico Dio...ma quale?</title><content type='html'>&lt;span class="dropcaps"&gt;D&lt;/span&gt;unque la Chiesa cattolica ha re-introdotto la Messa in latino, compresa la preghiera di conversione degli ebrei, così riformulata: "&lt;em&gt;Preghiamo anche per gli ebrei, affinché Iddio Signore nostro illumini i loro cuori e riconoscano Gesù Cristo come Salvatore di tutti gli uomini…Dio onnipotente ed eterno, che vuoi che tutti gli uomini siano salvati e arrivino a riconoscere la verità, concedi benevolo che tutto Israele sia salvato all'ingresso della pienezza dei popoli nella tua Chiesa&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;Certo, non vengono più chiamati "perfidi giudei" come accadeva nella Messa fino al 1962, ma rimane l'idea che gli ebrei siano dannati, se non si convertono al vero dio (ovviamente quello cattolico). Vien da chiedersi: se la Chiesa pensa ciò degli ebrei, che pure condividono con i cristiani il Vecchio Testamento, chissà cosa pensa delle religioni con cui non ha in comune nemmeno il concetto stesso di dio, come quelle orientali. E non voglio neanche immaginare la sorte degli atei (e qui ci starebbe bene il segno della croce che si faceva suor Guidelma ad ogni ombra di malaparola…). Mi sa che gli ebrei sarebbero in buona compagnia, nell'inferno cristiano. Anzi, &lt;strong&gt;calcolando che la somma dei fedeli di religioni non cristiane nel mondo è nettamente maggioranza, forse occorre un inferno a parte&lt;/strong&gt;. Si potrebbe fare così: raccolta differenziata dei cristiani peccatori, il resto del mondo in una discarica grande almeno quanto quella di Pianura, per stipare le ecoballe delle anime dei miscredenti. Ma la Chiesa cattolica, quando afferma che non c'è salvezza al di fuori della chiesa di Cristo, e che l'unica chiesa di Cristo è quella cattolica (dal greco katholikos, "universale"), non fa altro che il proprio mestiere. Tutte le religioni portano in sé questo seme d'esclusività della rappresentanza di Dio, o almeno della Verità.&lt;br /&gt;Senza voler essere esaustivi, ricordo che l'Islam ritiene se stesso la vera religione in quanto ultima (in ordine di tempo) delle religioni rivelate e quindi la più perfetta, e condivide con il Cristianesimo l'aspirazione alla conversione degli infedeli, l'Ebraismo addirittura configura un "popolo eletto di Dio" e solo questo ci risparmia anche il suo invito alla conversione (che pure è possibile, ma l'ebraismo si trasmette soprattutto di padre in figlio). Anche il Buddismo, che sembrerebbe la religione più "liberale", ha avuto e ha i suoi problemi, se è vero che il Dalai Lama ha "scomunicato" i seguaci della divinità buddista Dorje Shugden (e viceversa, naturalmente). Così pure, lo Shintoismo giapponese si basa sulla concezione dell'isola nipponica come terra eletta. Non mi dilungo ulteriormente, paese che vai, stessa usanza che trovi, gli esempi sono tanti.&lt;br /&gt;Resta da capire che Dio è quello che si affida in esclusiva ad una porzione d'umanità e che umanità è quella che si affida esclusivamente ad un'unico Dio. Io per esempio non so essere coerente a nessun credo o, se se mi si passa il neologismo, "multicredo", perché la vita è troppo misteriosa per confidare in un solo Dio: per la maggior parte della giornata ritengo Dio un'invenzione umana storicamente e geograficamente determinata, ma poi con la stessa tranquillità recito le preghiere cristiane credendo in Cristo, ammiro la Gnosi e cerco di seguire la Via di Mezzo buddista, credo nell'unità corpo-mente induista e nei Kami della Natura shinto, mi incuriosisce l'animismo africano e giro la macchina di fronte ai gatti neri, il tutto condividendo l'affermazione di Schopenhauer: "Quando uno comincia a parlare di Dio, io non so di cosa parli". Mi sa che è pronta una discarica tutta per me, nell'aldilà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;© &lt;a href="http://www.luigiviscido.com" target="_blank"&gt;Luigi
Viscido&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5994569958080532077-7836967228990404241?l=www.sentitovivere.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sentitovivere.it/feeds/7836967228990404241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/02/unico-dioma-quale.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/7836967228990404241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/7836967228990404241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/02/unico-dioma-quale.html' title='Unico Dio...ma quale?'/><author><name>Luigi Viscido</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07655652368298539280</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='14243523622462152144'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5994569958080532077.post-3531284458995537758</id><published>2008-01-29T01:13:00.001+01:00</published><updated>2008-07-24T18:58:05.420+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giornali'/><title type='text'>Zaccheo, scendi subito</title><content type='html'>&lt;span class="dropcaps"&gt;C&lt;/span&gt;i sono notizie che lasciano attoniti, per quanta crudele ironia recano. E per tutto il carico d'inquietudine che procurano, perché grondanti di destino, d'ignoto e chissà, di presentimento. Non dimentico quella volta che un pullman di fedeli, di ritorno da un pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo, cappottò e morirono tutti. Li immagini felici, rinfrancati dalla visita a Padre Pio, ai cui piedi avranno depositato chissà quale dolore, speranzosi e pacifici, e all'improvviso il buio. Altro dolore per tanti, un tragico incidente che sa di bestemmia, se Dio non risparmia nemmeno i suoi pellegrini durante il cammino. Per certi versi, è come morire a Natale. Nessuno dovrebbe morire a Natale. Ma poi chissà, pensi, se Dio non li abbia chiamati a Sé per perfetta fede. Amiamo immaginare che Egli voglia innanzitutto coloro di cui non sa fare a meno, anche il Padre può voler compagnia.&lt;br /&gt;Ma ecco un'altra notizia che sembra scritta da un Dio di cattivo umore, e di peggiore spirito, anche se stavolta non c'entra direttamente. Leggo su Repubblica di un uomo in Scozia, bastonato in strada a 18 anni e da allora autoreclusosi in casa per 30 anni, affetto da depressione e agorafobia, che un giorno decide di uscire. Di punto in bianco. Come dice la madre, senza nessun impegno particolare. Quale impegno vuoi che abbia uno che ha ritagliato un pezzetto dal mondo e buttato via il resto? Dove mai può andare, lui fermo immobile a quel giorno in cui morì dentro, mentre fuori non si è salvata manco la segnaletica stradale, dai cambiamenti? Eppure lui va, e in quello stesso giorno lo trovano cadavere. Senza segni di violenza, omicidio e suicidio sono esclusi. Capite che tra la soglia di casa e la spoglia si apre una voragine di senso, una vertigine che può essere sopportata solo da un romanziere o da un veggente. Eppure non occorre chissà quale fantasia per immaginare un presentimento, una chiamata, l'appuntamento degli appuntamenti, quello per il quale ci si può anche arrischiare a navigare in mare aperto, per quanto la bussola abbia smesso di segnare il nord. La liberazione vera, l'unica che valga più della gabbia che liberava dalla paura del mondo.&lt;br /&gt;"Zaccheo, scendi subito, perché oggi mi devo fermare a casa tua". Chissà perché Cristo tra i tanti che lo aspettavano, scelse proprio l'uomo che si era arrampicato su un albero per vederlo. Un empio, un pubblicano, tra l'altro. Ecco, un romanziere vedrebbe nello scozzese un uomo che è salito e ha atteso sull'albero per trent'anni, fino all'invito a cui l'uomo avrà risposto: "Non ho casa, Signore. Quest'albero è ormai la mia casa". "Allora sarai tu a venire alla mia casa", avrà risposto il Signore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;© &lt;a href="http://www.luigiviscido.com" target="_blank"&gt;Luigi
Viscido&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5994569958080532077-3531284458995537758?l=www.sentitovivere.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sentitovivere.it/feeds/3531284458995537758/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/01/zaccheo-scendi-subito.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/3531284458995537758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/3531284458995537758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/01/zaccheo-scendi-subito.html' title='Zaccheo, scendi subito'/><author><name>Luigi Viscido</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07655652368298539280</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='14243523622462152144'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5994569958080532077.post-3393906215956919559</id><published>2008-01-28T12:50:00.001+01:00</published><updated>2008-02-29T12:26:44.276+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='personale'/><title type='text'>Cosa può fare un gatto nero...</title><content type='html'>&lt;span class="dropcaps"&gt;S&lt;/span&gt;abato ho fatto una cosa di cui non mi credevo capace: alla vista di un gatto nero che mi attraversava la strada, ho inchiodato l’auto e fatto marcia indietro, andando poi per altre strade. Ho già abbastanza guai, ho pensato, e giù una serie di citazioni a mente, da “non è vero ma ci credo” di De Filippo alla necessità della scommessa di Pascal (sull’esistenza di Dio per il filosofo francese, sull’esistenza della Sfiga per me). La cosa strana è che ho una gatta nera a casa, che mi taglia la strada centinaia di volte al giorno. Ma forse lì il Male è addomesticato, e reso bendisposto da scatolette di leccornie (vecchia furbizia umana, nutrire il Metafisico). Anzi, si spera che valga la credenza contraria che possedere un gatto nero porti fortuna. L’incredulità nasce dunque dal fatto che sia valso in strada ciò che non vale a casa. Non quindi aver avuto un comportamento superstizioso, perché a modo mio (moderatamente) lo sono. Addirittura produco credenze in proprio. Per esempio, l’ultima in ordine di tempo è l’accendere il telefonino solo dopo aver superato un certo tombino sotto casa (col risultato che spesso dimentico di accenderlo). Ma mi capita pure d’avere sensazioni per le quali in strada è più fortunato questo percorso di quello, girare un ostacolo di qua piuttosto che di là, ecc. Del resto, l’aspetto apotropaico della vita m’incuriosisce molto e ne faccio addirittura un movente per la mia arte (anche se con risultati che mi lasciano perplesso).&lt;br /&gt;Vecchio problema, la convivenza del Bene e del Male nel mondo, la teologia addirittura ne ha fatto una branca del suo sapere, con la teodicea. Negli uomini comuni come me, perduta ormai la fede nel fatto che il Bene ti venga come automatico risultato di un’adesione ad una precettistica più o meno religiosa (vecchio problema da Giobbe in poi), perduto pure per fortuna il convincimento che il Male sia una punizione divina (di quale colpa si sarebbero macchiati i bambini che soffrono?), si è fatta strada la convinzione che viviamo in un mondo dove il Bene e il Male sembrano obbedire a regole che ci sfuggono. Ecco perciò che insieme a pratiche razionalissime (l’igiene, per es.) obbediamo e confidiamo in pratiche sulla cui fondatezza abbiamo smesso da tempo di ragionare: perché abbiamo il sospetto che tutto non si esaurisca nella razionalità, così pure nella morale di una Chiesa che non è meno ostile della Scienza con il tema del Magico. Stretto tra i due vasi di ferro, il vaso di coccio del magico si presta a rituali “fai da te”, dal semplice aggiramento di un gatto nero fino alle credenze spesso in salsa truffaldina delle sette e dei maghi.&lt;br /&gt;In ogni caso, al fondo c’è sempre l’eterna credenza che il Bene venga da un sacrificio (rendere sacro). E’ l’ultimo argine di “senso” alla pura casualità, al tiro di dadi, alla roulette russa. L’uomo è incapace di accettare l’idea che tutto sia insensato, e il Male ti coglie come un cacciatore che spara nel mucchio ad uno stormo d’anatre, o che la Fortuna sia cieca. Se il Male ci punta, tentiamo di sviarlo offrendo ad esso altro bersaglio (e tanti sarebbero gli esempi, dal capro espiatorio alle statuine egizie poste nella tomba affinché fossero loro a lavorare i campi nell’Aldilà al posto del padrone defunto). Se il Bene non trova la nostra porta di casa, mettiamo esche che l’attirino (dai talismani, ai cibi). Ma non sacrifichiamo nulla all’Insensato, né capre, né frutta, né cera, perché esso non obbedisce per definizione a delle regole, per quanto occulte (ci sarebbe sempre qualche “alchimista” che riterrebbe d’averle svelate). E dove non c’è Regola, non c’è Uomo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;© &lt;a href="http://www.luigiviscido.com" target="_blank"&gt;Luigi
Viscido&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5994569958080532077-3393906215956919559?l=www.sentitovivere.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sentitovivere.it/feeds/3393906215956919559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/01/cosa-pu-fare-un-gatto-nero.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/3393906215956919559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/3393906215956919559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/01/cosa-pu-fare-un-gatto-nero.html' title='Cosa può fare un gatto nero...'/><author><name>Luigi Viscido</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07655652368298539280</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='14243523622462152144'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5994569958080532077.post-5928002934023055737</id><published>2008-01-18T23:26:00.002+01:00</published><updated>2008-07-27T18:32:37.088+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giornali'/><title type='text'>1+ Un Dio boomerang</title><content type='html'>&lt;span class="dropcaps"&gt;C&lt;/span&gt;omincio la scommessa di scrivere un post positivo a giorni alterni. Cavolo, quanto è difficile, se non si vuol scrivere di fiori e tramonti. I giornali manco aiutano, è tutto un cumulo di pessime notizie. Però mi ha soccorso il televideo e un titolista verso cui, per una volta, mi tolgo il cappello. La notizia era così intitolata: &lt;strong&gt;“Boomerang torna indietro dopo venticinque anni”.&lt;/strong&gt; Che meraviglia. Surreale, poetico, commovente. La sostanza era certo più banale: un tipo in Australia aveva rubato un boomerang in un museo e, a distanza di tanti anni, lo aveva restituito via posta, pentito del gesto. Ma quel titolo è un capolavoro.&lt;br /&gt;Immaginare un boomerang così fedele al suo padrone e al suo essere, tanto da non aver disperato di fronte allo smarrimento e aver tentato il ritorno all’origine per tutto il tempo, infine riuscendovi, è dannatamente poetico. Come si legge ogni tanto di quei cani abbandonati che tornano a casa a distanza di mesi, smagriti, feriti, ma incapaci di pensare per sé luogo diverso da quello del padrone. In tal senso, e non so esattamente quanto il collegamento regga, ho sempre immaginato Dio come un cane. Fedele all’uomo nonostante l’uomo, instancabile a seguirlo, a volergli bene, anche quando l’uomo lo abbandona su un ciglio della (propria) strada. Ma adesso si può usare anche la metafora del boomerang per Lui: torna sempre indietro, anche quando lo lanci via da te torna, magari dopo 25 anni, magari quando sei sul punto di morte e, spero soprattutto, dopo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;© &lt;a href="http://www.luigiviscido.com" target="_blank"&gt;Luigi
Viscido&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5994569958080532077-5928002934023055737?l=www.sentitovivere.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sentitovivere.it/feeds/5928002934023055737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/01/1-un-dio-boomerang.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/5928002934023055737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/5928002934023055737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2008/01/1-un-dio-boomerang.html' title='1+ Un Dio boomerang'/><author><name>Luigi Viscido</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07655652368298539280</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='14243523622462152144'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5994569958080532077.post-9118413204741819330</id><published>2007-12-28T20:09:00.002+01:00</published><updated>2008-07-27T12:23:16.351+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tv'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giornali'/><title type='text'>Porgi l'altra scopa</title><content type='html'>&lt;span class="dropcaps"&gt;L&lt;/span&gt;a notizia e ancor più le immagini dei &lt;strong&gt;preti che si prendono a ramazzate nella Basilica della Natività&lt;/strong&gt;, per "sconfinamenti" durante le pulizie post Natale, mi fa semplicemente scompisciare. A vederli, sembrano ultrà di Napoli e Bergamo incrociatisi in un autogrill (con tanto di poliziotti feriti), se non fosse che, nella nuvola da fumetto della rissa, ogni tanto salta fuori qualche santa barba bianca. Niente male per seguaci dell’uomo che ebbe a dire: “Ama il tuo nemico”.&lt;br /&gt;Lo so, è un’ironia facile, addirittura mi è venuta la battuta ”porgi l’altra scopa” (ne farò il titolo del post). Ma solo il riso credo ci possa salvare, o almeno renderci meno insopportabile, la miseria di una condizione umana condannata all’ipocrisia. Non intesa in senso negativo, cioè mossa da un’intenzione ingannevole. L’ipocrisia, nell’accezione più neutra possibile, è semplicemente la distanza tra i valori che si propagandano (e spesso in cui si crede fermamente) e l’effettiva aderenza ad essi della propria pratica (la vecchia dicotomia teoria/prassi). E quanto più i valori sono “alti”, stringenti, radicali, tanto più l’ipocrisia è clamorosa, e risibile. In questo senso, attendo ancora un bambino che, indicando il Papa, gridi: “Il Cristo è ricco”.&lt;br /&gt;Più passa il tempo è più temo abbia ragione Nietzsche, che riteneva la morale e il Cristianesimo contrari alla natura umana (&lt;em&gt;la santa menzogna ha (…) inventato la morale come negazione di ogni decorso naturale&lt;/em&gt;). Non siamo costituzionalmente costruiti, per il messaggio di Cristo. E oserei dire per ogni morale che differisca dalla legge della giungla. Il resto è il giardinetto più o meno fiorito, più o meno consolatorio, dell’ipocrisia, vero e proprio “rifugio peccatorum”. Che io stia diventando nazista? No, tutt’altro, nella vita mi sento più protetto dalla “morale degli schiavi” (sempre il vecchio Fried). E poi, credo nel “doverci provare”. Un bicchiere ha l’obbligo di aspirare ad essere botte, a darle e a prenderle...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;© &lt;a href="http://www.luigiviscido.com" target="_blank"&gt;Luigi
Viscido&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5994569958080532077-9118413204741819330?l=www.sentitovivere.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sentitovivere.it/feeds/9118413204741819330/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2007/12/porgi-laltra-scopa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/9118413204741819330'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/9118413204741819330'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2007/12/porgi-laltra-scopa.html' title='Porgi l&apos;altra scopa'/><author><name>Luigi Viscido</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07655652368298539280</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='14243523622462152144'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5994569958080532077.post-4091204884757868243</id><published>2007-12-15T19:47:00.001+01:00</published><updated>2008-07-24T18:38:33.938+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tv'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giornali'/><title type='text'>L'uomo è una merdaccia</title><content type='html'>&lt;span class="dropcaps"&gt;N&lt;/span&gt;oto che da un po’ di tempo i miei post prendono spunto dalla tv. Si sente il ritiro nel privato che mi caratterizza. Spigolature, facezie. Del resto di cosa vuoi parlare. Basta vedere come ormai il mondo tratti il Dalai Lama da ospite indesiderato, per non irritare quella Cina che ci tiene tutti per le palle. Per liberare i pozzi di petrolio del Kuwait si strinse un’alleanza mondiale come mai prima al mondo, per liberare i pozzi di saggezza del Tibet niente. E allora che stiamo ancora a parlare di libertà, democrazia, solidarietà, etica. Sogno una seduta solenne dell’ONU in cui il segretario, in nome di tutti i popoli della Terra, finalmente dichiari: l’uomo è una merdaccia. Ecco la vera dichiarazione Universale dell’Uomo.&lt;br /&gt;Solo un Dio potrà salvarci, sosteneva Heidegger. Ma anche Lui si è ritirato nelle alte sfere, offeso da un "coso" che ha osato ritenersi fatto a sua immagine e somiglianza. Comprensibile: chi vorrebbe assomigliare ad un tale abominio? Dunque ritirarci anche noi nelle basse sfere? Si, avendo come bussola la propria coscienza, e cercando di fare e farsi meno male possibile, nell’attesa di morire e amen. Per quanto mi riguarda, valgono gli imperativi di sempre: “Primo, non nuocere” e “Non fare agli altri ciò che non vuoi ti sia fatto”. Il resto è delusione per chi s’illude.&lt;br /&gt;Un quadro fosco, direte. Non c’è speranza, nella tua concezione. Vero, ma proprio l’assenza di speranza apre a una pienezza dell’esperienza mondana. Non c’è più un mondo che sfugge da tutte le parti alla piccola retina acchiappafarfalle della propria etica (o meglio, delle etiche plurime), ma un mondo che è come è, che ti invita al pieno godimento del “qui e ora”, alla consapevolezza dell’impermanenza di ogni cosa, a iniziare da noi. Sgombrato il campo dalla frustrazione di vedere sempre delusa l’illusione che la giustizia sia di questo mondo, si aprono ampi campi di serenità, di leggerezza, e di riso. Come osservava Ennio Flaiano (di cui oggi ricorre il trentennale della morte), con una mente che il dolore aveva reso lucida e ironica: la situazione è grave ma non seria. Ecco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;© &lt;a href="http://www.luigiviscido.com" target="_blank"&gt;Luigi
Viscido&lt;/a&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5994569958080532077-4091204884757868243?l=www.sentitovivere.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sentitovivere.it/feeds/4091204884757868243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2007/12/luomo-una-merdaccia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/4091204884757868243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5994569958080532077/posts/default/4091204884757868243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sentitovivere.it/2007/12/luomo-una-merdaccia.html' title='L&apos;uomo è una merdaccia'/><author><name>Luigi Viscido</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07655652368298539280</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='14243523622462152144'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry></feed>